Inserito da: fermolibera | 29 Giugno, 2008

Commissione Edilizia: ma quale soppressione? Replica a muso duro dell`assessore fermano Michele Rastelli all`ing. Ferracuti

“Egregio Ing. Ferracuti – scrive l`assessore Michele Rastelli – presumo che io debba averle fatto qualche grave torto in una vita precedente, perchè in questa non mi pare di averle mai dato motivi di riservarmi tanta cattiveria, tanto astio e tante falsità.
Vede, Ingegnere, quando lei bolla la proposta di modifica dell’articolo 3 del Regolamento Edilizio Comunale come soppressione della Commissione Edilizia perché “ha osato entrare più approfonditamente degli uffici e degli amministratori nel merito di alcune pratiche ‘particolari’ come l’area di via Zeppilli” e perciò i cari Rastelli e Di Ruscio la vogliono abolire perché così “potranno finalmente muoversi nelle pratiche urbanistico-edilizie senza occhi indiscreti”, se finora, nonostante le sue pesanti esternazioni mi faceva piacere credere alla sua buona fede oggi, dopo che anche esponenti della sua stessa parte politica le hanno dato torto sulle responsabilità della volumetria in via Zeppilli – che lei voleva attribuire a questa amministrazione – e dopo che io stesso le ho dimostrato, come da verbale della Seconda Commissione Consiliare, che la viabilità che collega la zona con via Sapri – che lei proprio non riesce a digerire e la manda su di giri – è stata voluta dal capogruppo del PD Vallasciani, visto che Lei persiste con le falsità, non sono più disposto a riconoscerle la buona fede e dico che fa politica, e pure che la fa nel più becero dei modi.
Innanzitutto perché uno come Lei, dipendente della Provincia, pure Dirigente, non dovrebbe permettersi di dare degli incompetenti o dei superficiali a colleghi di altri enti. Ha mai visto un Dirigente o un Funzionario o un qualsiasi dipendente del Comune di Fermo che si sia permesso di dare a Lei o ai suoi colleghi in Provincia del superficiale o dell’incompetente? Secondo perché la modifica dell’articolo 3 non significa abolizione della Commissione Edilizia, ma ridefinizione dei suoi compiti così come previsto dal Testo Unico dell’Edilizia n. 380, dalla Legge 443 e dalla Sentenza del Consiglio di Stato n. 2447. Terzo perché tale modifica del Regolamento non è stata proposta dall’Assessore Rastelli ora, ma da una forza politica di maggioranza circa un anno fa. L’Assessore ha portato la proposta in maggioranza e lì è stato deciso, diversi mesi fa, di procedere. Quindi la connessione con l’area di via Zeppilli è solo nella sua mente. Quarto perché l’Assessore Rastelli non essendo ingegnere, architetto né geometra, non avendo agenzie immobiliari o terreni da edificare né qualsivoglia altro interesse urbanistico guarda tutte le pratiche urbanistiche (tutte, caro Ingegnere. Perché le pare strano, Lei era forse abituato diversamente?) non in privato ma in maggioranza, e lì esprime il proprio parere secondo coscienza. Quindi, egregio Ingegnere, la invito a non permettersi mai più di fare meschine insinuazioni dicendo che voglio guardare le pratiche edilizie senza occhi indiscreti. Con me non attacca”.


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